lunedì 23 gennaio 2012

THE RIVER: NUOVO "CLONE" DI LOST?

In America sta per debuttare The River. Foresta e mistery: come possiamo non pensare a Lost?


Anche Vanity Fair, nell’ultimo numero, non ha potuto fare a meno di notare la similitudine della foto promozionale del cast di The River, nuova serie in partenza negli USA il 7 febbraio su ABC, con quella per la quinta stagione del (mai fin troppo) compianto Lost. Il telefilm, d’avventura e horror, è diretto con stile documentaristico da Jaume Collett-Serra, che con l’orrore ci sa fare già dai tempi di Orphan e ideato da Oren Pely, pure lui esperto in materia avendo diretto/prodotto Paranormal Activity e Michael R. Perry, che con roba televisiva come American Gothic e Millenium ha ben saputo inquietarci. La storia è quella di un ardimentoso gruppo di ricerche che spera di trovare ancora vivo un famoso esploratore, nonché conduttore televisivo, disperso nel cuore dell’Amazzonia. Ma qualcosa di molto poco piacevole li attende. Un gruppo di gente dispersa in una selvaggia e splendida foresta, mistero, azione, psicologie irrimediabilmente destinate ad evolversi, gran parte delle riprese alle Hawaii e stessa rete tv ci riportano alla mente la serie cult conclusa quasi due anni fa e questo gli autori di The River (otto gli episodi previsti), lo sanno. Ora c’è da chiedersi: son contenti del prestigioso paragone o stanno facendo gli scongiuri affinchè l’etichetta porta sfiga di “erede di Lost” non si appiccichi su di loro?


In alto, il cast di The River e sopra quello di Lost.

CINESERIAL FACE - 1

Gente che passa dalla tv al cinema. Gente che dal cinema arriva alla tv. Gente che riesce a fare entrambe le cose. Alla faccia della crisi… <1^ puntata>

CHRISTINA RICCI
Chi è: Una che, narra la leggenda, fu notata nel corso delle recita scolastica di Natale, quand’era una bimba, e quindi affidata alle capaci mani di un talent scout che arrivò a renderla una delle maggiori baby star degli anni 90. Nasce a Santa Monica nell’80, ma nelle sue vene scorre sangue scozzese (parte di madre), irlandese e italiano (padre)
Cine: A 10 anni debutta in Sirene (1990), e lo fa recitando con Cher, a 11 diventa famosa come la spettrale Mercoledi de La Famiglia Addams (1991) e a 14 è ufficialmente una baby star grazie al tenero Casper (1994). E poi non si fa mancare niente, da film impegnati come l’Anything Else (2003) di Woody Allen e, nello stesso anno, il Monster che fa guadagnare un Oscar a Charlize Theron, amante della Ricci nel film, le atmosfere gotiche di Tim Burton in Il Mistero di Sleepy Hollow (1999) e le urla di spavento per Wes Craven nell’horror Cursed – Il maleficio (2005). Ad attenderla nel 2012 Bel Ami e Robert Pattinson, suo partner di scena.
Serial: La tv le piace, così tanto che dopo le partecipazioni da guest star in Ally McBeal, Joey, Grey’s Anatomy  e Saving Grace, si è fatta assumere come hostess (Maggie Ryan, la più libertina e naif del gruppo) nella serie da noi su Fox Life Pan Am, sulla celebre compagnia aerea statunitense che ci fa volare negli anni 60 ma che, ahimè, non sembra volare negli ascolti.

MIKE VOGEL
 Chi è: Un biondino che voleva fare il pilota dell’aviazione e ora, per fiction televisiva c’è riuscito. Uno che ha preferito fare tivù piuttosto che continuare a farsi corteggiare dal grande schermo “un po’ perché sono sposato e padre di due bambine (cosa che a Hollywood per un 32enne fa notizia ndCS), di quattro e due anni, e  avevo bisogno di un’occupazione più stabile”, come ha raccontato a Vanity Fair, “e un po’ perché oggi si fanno meno film e io fatico a stare senza lavorare!”.
Cine: Attualmente è nelle sale con The Help, di Tate Taylor, storia triste e bellissima di un Mississippi razzista degli anni 60, le cui prime vittime erano le governanti di colore, tratta dall’omonimo best-seller di Kathryn Stockett (nel cast altro volto televisivo quello di Allison Janney, la magnifica Madre di Jacob in Lost). In precedenza ha recitato anche in Blue Valentine (2010) con Ryan Gosling e Cloverfield (2008).
Serial: È il protagonista maschile di Pan Am, che lo ha catapultato nei radiosi sixties come The Help, nei panni del primo pilota Dean Lowrey, amato dalle donne e invidiato dai colleghi. In tv ha fatto anche Miami Medical.  

lunedì 16 gennaio 2012

EVVIVA EVVIVA PARENTHOOD!

Parenthood, un family drama come non se ne sono mai visti. Buoni sentimenti a profusione. Ma finalmente reali!

Ma quanto è bello Parenthood? Tanto, tanto, tanto. Sono alla terza stagione e me ne sono accorto fin dalla prima, solo che poi guardo episodi assolutamente sublimi come quello andato in onda di recente negli States, il dodicesimo dell’ultimo ciclo, e penso che, siamo davvero pochi in Italia ad essercene accorti. Giornali e blog vari, preoccupati come sono a lodare a più non posso American Horror Story o a stroncare a più non posso Terra Nova, si dimentichino a più non posso di un capolavoro simile. Complici di questa grave dimenticanza le reti italiane, come Joi che non lo pubblicizzò a dovere quando a fine 2010 giunse da noi e peggio ancora Canale 5, che dopo avergli concesso la prima serata lo sbatté senza troppi complimenti in seconda serata al minimo calo di ascolti (ancora non so decidermi se Canale 5 offrì il prime time in un impeto di coraggio, o perché serviva un programma qualsiasi da sacrificare nelle calde serate di Luglio). L’episodio in questione mette l’intero clan dei Braverman, per volere del patriarca Zeek, in viaggio per andare a far visita all’anziana madre Blanche, che sta per compiere 86 anni. Zeek è agitatissimo, poiché con la madre non ha mai avuto un facile rapporto (“cosa ti fa credere di essere tanto speciale?” chiese la donna al figlio quando lui, da ragazzo, le raccontò di voler fare l’attore) ma, tra una traversia e l’altra, si giunge a destinazione e l’happy end è comunque assicurato. Ma niente è scontato e tutto è azzeccatissimo, perché i personaggi, anima di questo come di un qualsiasi telefilm degno di questo nome, sono azzeccatissimi (e aiutati da interpreti formidabili, che abbiano 40 o 9 anni), a cominciare da Zeek, burbero e talvolta irritante come se ne sono visti in centinaia di occasioni, ma con due occhietti che quando si fanno lucidi, in delicati momenti come un profondo chiarimento con l’anziana madre, ti mostrano un’anima meravigliosa. Camille, sua moglie, che con quei modi naif e disincantati riesce a far tornare la calma anche di fronte al peggiore dei drammi. Crosby, lo zio giocherellone, farfallone e anche un po immaturo, ma senza il quale il nucleo famigliare sarebbe terribilmente più noioso, Kristina, la santa moglie di Adam, che nel tentativo di tirare su nel migliore dei modi un figlio autistico è travolta da continue insicurezze e paure ma sa di dover fare il suo dovere, anche se il figlio in questione, Max (Max Burkholder, a cui bisognerebbe dare di corsa un Emmy! Perché Shirley Temple può avere un Oscar quand’è ancora in fasce e gli attori delle serie tv devono fare 40 anni?!) la chiama per ben due volte, e urlando, “bitch”, costringendola a punirlo e col timore che la penitenza possa incattivirlo ancora di più. E poi l’idea di normalità, di verità, che viene fuori guardando ogni sequenza, anche le (apparentemente) più inconsistenti, come la piccola Sidney che, tenendo lungo il viaggio in auto la mano fuori dal finestrino, cercando di fermare il vento con la sua manina, ci fa tornare alla mente quello che noi stessi, una o molte altre volte abbiam fatto mentre, spensierati, facevamo lunghi viaggi. O ancora il momento in cui Kristina, che alla fine – colpo di scena – decide di prendere l’aereo e con Max e la figlioletta di 3 mesi si presenta dalla nonna in questione, spingendo a domandarci quanto deve aver speso di aereo per quell’improvvisata, si affretta a darci una risposta spiegando teneramente al marito Adam che sono volati via 500 dollari. I buoni sentimenti regnano sovrani anche qui, ma con dialoghi e circostanze che sono di una verità mai nemmeno intravista in altre serie del genere come l’ipercalorico Settimo Cielo. Tutti noi vorremmo una famiglia come i Braverman, legatissimi si, ma per niente opprimenti fra genitori e figli, fratello e sorella, sinceri e presenti l’uno per l’altra, non senza invidie, rancori, rivalità. A cui però, con l’amore e la buona volontà si pone sempre rimedio. Dite che è pura fiction? Ma non penso proprio! Nora Walker e la sua prole in Brothers & Sisters sono ormai uno sfocato ricordo. Questo si che è un family drama (tra i cui produttori, non fa male ricordarlo, figura Ron Howard)! Bravo, Jason Katims!

sabato 14 gennaio 2012

CINEMA E TV: GLI IMPERDIBILI DEL 2012

Pensavo a quali saranno gli eventi e gli avvenimenti più importanti di questo mio 2012 (oltre alla fine del mondo, s’intende). Poi ho pensato che parecchi di questi eventi sono televisivi e cinematografici e allora ho deciso di metterli insieme e sbatterli sul blog per voi, cari tipacci cineseriali! Non sono tutti, anche perché questa è una personalissima lista, ne ho scelti giusto 12, come i mesi dell’anno e come i mitici Cavalieri d’Oro, che, non a caso, si rifanno ai segni zodiacali. Vediamoli insieme…
           
1)   15 Gennaio – I Golden Globe
Praticamente è domani che, dal Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, condotta dal comico britannico Ricky Gervais, si farà la cerimonia dei Golden Globe, edizione numero 69. L’ Hollywood Foreign Press Association è meno snob della temuta Academy of Motion Picture Arts and Sciences che assegna gli Oscar, quindi eviterò di scrivere la solita storia che sono l’anticamera degli Oscar. Anche se un (bel) po forse lo sono.  Le Idi di Marzo e The Help non se ne andranno di certo a mani vuote. Trasmette Sky Uno per noi dall’una di notte (tra il 15 e il 16) con il Red Carpet. E alle 2 si inizia!



2)   30 Gennaio – Alcatraz
Attesissimo (da me) perché a produrre è J.J. Abrams, a recitare è Jorge Garcia e a “suonare”, per il pilot  almeno, è Michael Giacchino. Senza contare la voglia di mistero e domande a cui non voglio (almeno non subitissimo) risposte! Insomma, non più in cerca dell’erede di Lost (non ce ne sono!L’avrete capito, finalmente!?), voglio comunque sentirne meno la mancanza con questo telefilm, in Italia il 30 su Premium Crime, che è un mix tra il sci-fi e il crime con la storia di pericolosi ex detenuti della celebre prigione chiusa nel 1963, scomparsi quell’anno e magicamente ricomparsi ai giorni nostri. Gli stessi in cui si compiono efferati omicidi di cui loro forse sanno più di qualcosa…


3)   3 Febbraio – Hugo Cabret
Martin Scorsese per la prima volta alle prese col 3D e con un film pensato per le famiglie. E che ci racconta la storia, bellissima, di un ragazzino nella Parigi degli anni 30, l’orfano Hugo che, nascosto in una stazione ferroviaria della capitale francese, lavora alla costruzione di un’automa, portando a compimento l’ambizioso lavoro del padre deceduto. E nel farlo s’imbatterà nientemeno che in George Méliés, ormai stanco e deluso dalla fabbrica dei sogni. D’accordo, non sarà l’inventore del cinema ma è colui che l’ha portato ad uno stadio successivo: il regno del fantasy. Il Premio Oscar Dante Ferretti alle scenografie inoltre è tutto dire, non trovate?


  
4)   19 Febbraio - Smash
Questo telefilm, in cui un gruppo di persone decidono di mettere in scena a Broadway un’ambizioso musical sulla vita di Marilyn Monroe, una sorta di “anti Glee” per le sue tinte drammatiche, ma “musicarello” come la comedy di Italia1, debutta in Italia su Mya. Ed è atteso più perché a produrre è Steven Spielberg, che sarà probabilmente ansioso di farsi perdonare per le qualità non proprio eccelse dei recenti Falling Skies e Terra Nova, che per il ritorno da protagonista di Debra Messing, la Grace di Will & Grace.  Tra le guest star, un nome fra tutti: Uma Thurman.


 
5)   26 Febbraio – La Notte degli Oscar
Ad arricchire il secondo mese dell’anno ci pensa l’immancabile notte in cui verranno consegnati gli Academy Awards, ancora più prestigiosi se si pensa che quest’anno compiranno la rispettabilissima età di 84 anni. Il 24 Gennaio verranno annunciate le candidature (War Horse, The Help, Le Idi di Marzo, The Artist giustamente in pole position) e quel 26 febbraio, Sky Cinema trasmetterà per noi. Il nostro Terraferma, di Emanuele Crialese, aspira ad entrare nella cinquina per diventare il miglior film straniero. Dopo il no di Eddie Murphy, a condurre sarà (per la nona volta) Billy Crystal.


 
6)   25 Marzo – Il ritorno di Mad Men
Questa quinta stagione del serial sul pubblicitario contorto e tenebroso Don Draper, Matthew Weiner ce la sta facendo veramente desiderare. A causa delle difficili trattative con la AMC e la Lionsgate, è passato più di un anno dall’ultima trasmissione del telefilm, ma ora, per bocca di Jon Hamm, scopriamo che il 25/03 debutterà su AMC (quando arriva da noi? E chi lo sa? La scellerata programmazione italiana del capolavoro di Weiner non merita neanche un commento!). Speriamo sia valsa la pena di attendere: ultimamente le serie “vintage” non hanno avuto molta fortuna…
P.S. Giacchè si parla di attesissimi ritorni, segnatevi pure il 1°Aprile: parte la seconda stagione, sempre negli USA, di Game of Thrones (in autunno su Sky Cinema) e non sarà un pesce d’aprile!


 
7)   14 Aprile – Titanic torna nelle sale
A 100 anni dalla tragedia del Titanic e a quasi 15 dall’uscita nelle sale del film di James Cameron, la pellicola che lanciò nell’olimpo delle superstar Leonardo Di Caprio e Kate Winslet ritorna nelle sale con uno strabiliante formato 3D! C’andrete a vedere cosa ne hanno fatto di quello che era già un capolavoro assoluto nel semplice 2D? Io son tanto combattuto, ma per dovere di cronaca, personale curiosità o magari per rinnovare la magnifica esperienza di vedere un filmone del genere sul grande schermo, credo proprio che andrò. E magari ripeterò l’esperienza già vissuta per la prima volta con A Christmas Carol: piangere con gli occhialini 3D.


 
8)    Luglio – Si conclude Desperate Housewives
Dopo otto anni e dopo la fine di Lost, la ABC perde un altro dei suoi gioielli, il popolo dei telefili perde un’altra grande serie e Marc Cherry perde (per sua scelta) la sua gallina dalle uova d’oro. Come si concluderanno le tragicomiche vicende delle amatissime Susan, Bree, Gabrielle e Lynette? Negli Stati Uniti lo scopriranno prima della fine di Maggio, ma noi dovremo attendere che FoxLife mandi in onda l’episodio finale di Desperate Housewives all’inizio di Luglio.


  
9)   12/15 Luglio – Comic-Con di San Diego
Tecnicamente noto come il San Diego Comic-Con International, ogni estate attira nella meravigliosa località californiana migliaia di appassionati di cinema, televisione, fumetti e videogames, tra anteprime, celebrazioni, cosplay, attori e altri personaggi famosi pronti a firmare autografi e chiacchierare con fans e addetti ai lavori. Se avete la fortuna di passare da quelle parti, in quella precisa settimana, dovete andare! Anche se non ve ne frega una mazza di questa roba! Ma se siete su questo blog, almeno un po ve ne frega…


 
10)    29 Agosto – Finalmente Batman!
Dopo notizie dei casting, delle riprese, prime indiscrezioni e foto pubblicate, manifesti fittizi, ufficiosi e ufficiali, trailer prima in lingua originale e dopo in italiano e soprattutto dopo che il 20 Luglio sarà approdato negli States, Batman arriva nei cinema italiani a fine estate con The Dark Knight Rises, che da noi sarà Il cavaliere oscuro – Il ritorno. Ultima opera della trilogia con cui Christopher Nolan ha rilanciato l’immagine dell’uomo pipistrello, ancora interpretato da Christian Bale e che stavolta dovrà vedersela con la maliarda Catwoman di Anne Hathaway e il possente Bane di Tom Hardy, annunciata superstar del 2012.
P.S. Faccio ancora il furbo e inserisco, in un’unica posizione, altri due appuntamenti troppo attesi: Il The Avengers (20 Aprile) che mette insieme i supereroi Marvel e il reboot di Spider Man, cioè The Amazing Spider Man (4 Luglio)


 
11)   23 Settembre – Emmy Awards
I famigerati Oscar della televisione americana, trasmessi per l’Italia da Sky Uno nella notte tra il 23 e il 24, tornano con il mese di settembre e ancora dal Nokia Theatre di Los Angeles. È prestissimo per conoscere i candidati ma è invece più che prevedibile la vittoria in non solo una categoria della rivelazione American Horror Story e, perché no, anche della sempre più apprezzata comedy New Girl. Chi avrà l’onore (o l’onere?) di condurre la serata?


 
12)   14 Dicembre – Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato
Primo di due capitoli che fanno da prequel al leggendario Il Signore degli Anelli, è diretto ancora da lui, Peter Jackson. Mette al centro della storia (in 3D) il già noto Bilbo Beggins che, incoraggiato dal mago Gandalf (chi lo doppierà dopo la scomparsa del compianto Gianni Musy?) e accompagnato dai 13 nani capitanati da Thorin Scudodiquercia deve liberare il regno di Erebor dal temibile drago Smaug e recuperare il tesoro nascosto nella Montagna Solitaria. Non restano certo fuori dalla storia i vari Gollum, Legolas, l’hobbit Frodo. E anche l’elfa Tauriel della Evangeline Lilly di Lost

giovedì 12 gennaio 2012

IMMATURI? NON PER L'AMICIZIA

Già campione d’incassi, Immaturi – Il viaggio prova a parlarci ancora di maturazione ma poi finisce col parlare (anche) di amicizia


Ho concluso l’anno appena passato con un film da Oscar come Le Idi di Marzo, ho iniziato quello appena entrato con un altro filmone come J.Edgar e lo sto proseguendo con un'altra pellicola che sapevo non m’avrebbe deluso: Immaturi – Il viaggio. Sequel, prevedibilmente primo al box office, sempre diretto da Paolo Genovese (lo stesso del campione d’incassi La Banda dei Babbi Natale) dell’Immaturi che fece il botto all’inizio dello scorso anno, realizzato più per sfruttare il forte successo del primo che per lanciare un nuovo messaggio sulla maturazione personale, che mai può dirsi veramente giunta a compimento. Ma un messaggio forte e chiaro, comunque c’è, ed è quello del valore dell’amicizia. Solita roba, direte voi, e invece quando si mostra e si esalta al cinema, come in tivù, il più nobile dei sentimenti non c’è mai niente di scontato, specie in un panorama in cui a farla da padrone sono, per forza di cose (ma quali cose?!), sesso, amore e romanticismo. Anche in questo film, che racconta, posso dirlo in due battute, del viaggio, desiderato ma mai fatto dopo la maturità, a Paros, Grecia, dei “maturandi” Lorenzo (Ricky Memphis), Luisa (Barbora Bobulova), Francesca (Ambra Angiolini), Piero (Luca Bizzarri), Virgilio (Paolo Kessissoglu), Eleonora (Anita Caprioli), Giorgio (Raoul Bova) e relativa moglie Marta (Luisa Ranieri), sesso e love-story non mancano di certo, ma la forza del gruppo, di una sincera amicizia ritrovata dopo anni e anni è messa in scena in gran parte del film, nonostante la Angiolini si disperi nel vedere gli amici fin troppo presi dai loro “affari”, ai danni dell’unione del gruppo. E pazienza se nel film non ci viene detto come mai Francesca sia ora diventata cleptomane e come gli amici prenderanno la notizia del tumore di Eleonora (un terzo film è all’orizzonte? Ma si, magari un Immaturi - Le nozze, quelle tra la Caprioli e Kessissoglu, sempre molto più bravo del “socio” Bizzarri), e pazienza ancora per sciocchezze da commediola americana di serie B, come la convinzione della stupida new entry Gloria (Francesca Valtorta) di dover fare la femmina, pardon, la donna emancipata. Quel che conta è infatti la sopracitata collera di Francesca nel veder rimandato continuamente la gita in gommone, lo sguardo forse un pò deluso, ma comunque comprensivo di Lorenzo nei confronti del migliore amico Giorgio, reo confesso d’aver tradito la moglie, il gruppo che sulle note della sempre azzeccatissima Suddenly I See, corre unito a farsi perdonare da Francesca, il medesimo gruppo che riesce senza drammi a perdonare la solita Francesca che li ha involontariamente sbattuti in prigione, a ricordarci che l’amicizia, quella vera, può esistere a tutte le età, a vent’anni come a quaranta, e anche fra gli impegni, le esigenze, le manie che, come fa notare sempre lei, Francesca, arrivano inevitabilmente col passare degli anni. E se i dati c’informano che a una settimana dall’uscita, il film ha già incassato più di 6 milioni di euro, c’è da pensare che tutta questa gente che va a pagare il biglietto, non andrà solamente per ammirare la splendida isola greca, altra grande protagonista, o farsi due risate coi protagonisti e l’irresistibile “guest” Maurizio Mattioli (il papà di Lorenzo), ma anche perché all’amicizia, ci crede. E credere all’amicizia, coi tempi che corrono, non è roba da poco.

In alto, il cast del film: da sinistra, Luca Bizzarri, Ricky Memphis, Barbora Bobulova, Paolo Kessissoglu, Anita Caprioli, Ambra Angiolini, Raoul Bova, Luisa Ranieri; Nella foto piccola, ancora la Angiolini

domenica 8 gennaio 2012

I 100 ANNI DI MR. ADDAMS

Il 7 gennaio del 2012 nasceva Charles Addams, il creatore della leggendaria famiglia Addams.

Seppur con un giorno di ritardo, voglio celebrare il centesimo compleanno di Charles Addams, il disegnatore che inventò la famiglia dark più amata di sempre, in tv e al cinema, gli Addams. Indelebilmente composta dal gentleman Gomez, la distinta dark lady Morticia, la seriorissima figlia Mercoledi, l’altro figlio Pugsley, il simpaticissimo zio Fester, la Nonna, Lurch, il maggiordomo simil Frankenstein, l’inquietante Mano, il Cugino Itt, un ammasso di capelli dal linguaggio marziano. Ed è per questa ricorrenza che, come tutti avrete notato, il “doodle” (il logo di google nella pagina di ricerca) di ieri era appunto dedicato alla spettrale e comica famigliola in bianco e nero e ispirata ai fumetti originali di Addams. Ieri, 7 Gennaio, Chill, come lo chiamavano gli amici da ragazzo nella natia Westfield, New Jersey, avrebbe infatti compiuto cento anni, se non fosse morto, a New York, nel 1988, stroncato da un infarto nella sua auto. Non arrivando ad esultare per il rinnovato successo che le sue “creature” ottennero negli anni 90 grazie ai due film di Barry Sonnenfield: La Famiglia Addams 1 e 2. Perché The Addams Family, nata si negli anni 30 per una striscia a fumetti sul famoso The New Yorker, nel 1964 si trasformò in una serie tv che ottenne un enorme successo e andò avanti per due stagioni su ABC (e da noi trasmessa da Rai2). E poi ancora due telefilm, meno celebrati dell’originale, uno nel 92 e l’altro nel 98, e due serie a cartoni animati. Solo Sonnenfeld, al suo primo film importante come regista, li portò al cinema con due memorabili pellicole, con i grandi Christopher Lloyd (zio Fester) e Anjelica Huston (Morticia), che si prepara a tornare grande in tv da Febbraio con la serie musical prodotta da Spielberg, Smash e anche con l’allora baby star Christina Ricci (Merocledi), pure lei tornata in tv con Pan Am. Il black humour degli Addams, sottile e non di rado pungente, mirava, fin dalla versione a fumetti, a fotografare la società borghese del tempo che non sempre ci faceva una bella figura. Di certo non la fece Barbara Jean Day, prima ex moglie (si sposò tre volte) di Charles, cui ci si ispirò per il personaggio di Morticia. Quello che però lei non seppe, almeno non subito, è che anche il forte materialismo della signora fu preso proprio dalla Day, dopo che questa “spennò” mister Addams nella causa di divorziò, ottenendo da lui ben 100.000 dollari.

Sopra il "doodle" con cui Google ha omaggiato Charles Addams. Sotto, il cast della serie tv del 1964 (a sin.) e quello del primo film.

lunedì 2 gennaio 2012

I CINESERIALI DELL'ANNO

Con un 2011 ormai alle spalle, possiamo volgerci indietro per scorgere e riconoscere i personaggi più cineseriali dell’anno (passati cioè indenni e con vigore dalla tv al cinema o viceversa). Dando anche una sbirciatina ai volti cineseriali del 2012. E giacchè ci sono, buon anno a tutti!

DALLA TV AL CINEMA

Evangeline Lilly – Per sei anni ci ha fatti appassionare alle vicende della sua Kate in Lost, poi nel maggio 2010 ha salutato la serie cult e il piccolo schermo. Per dedicarsi un po a se stessa, e anche alla beneficenza visto che dopo Lost andò a fare volontariato in Ruanda. Non era poi così interessata a tornare a far la star, ma il cinema l’ha invocata a gran voce e lo scorso anno la Lilly s’è ritrovata prima sul set del fantascientifico Real Steel, di Shawn Levy e in cui affiancava Hugh Jackman e poi su quello neozelandese di Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, che arriva a fine anno da noi.

Ryan Gosling – Il 2011 è stato decisamente l’anno di questo giovanotto, canadese come Evangeline Lilly, presentato come il nuovo sex symbol di Hollywood, osannato come erede di questo o quell’altro grande attore, grazie alle sue performance in Drive, Crazy, Stupid Love e il recente Le Idi di Marzo (se fate in fretta, è ancora nelle sale). Ma in pochi l’avranno riconosciuto come il ragazzino che tra ‘98 e ’99 era Young Hercules, spin-off del più noto Hercules. La tv era la sua dimora fin da bambino, infatti era nel Mickey Mouse Club insieme a Britney Spears e Justin Timberlake, ma da anni è il grande cinema la sua casa.

DAL CINEMA ALLA TV

Kate Winslet – la Rose di Titanic che la trasformò in una superstar è ormai un lontano ricordo, o forse no visto che ad aprile l’opera di James Cameron torna nei cinema in versione 3D, e lei, nel frattempo, ne ha fatte di cose, come vincere un Oscar nel 2009 per The Reader, più di un Golden Globe e, lo scorso anno, recitare anche in tivù. La minsierie Mildred Pierce, 5 episodi, che l’ha vista protagonista per HBO (e da noi su Sky Cinema 1) non poteva passare inosservata, ed è stata premiata con 5 Emmy, di cui uno, manco a dirlo, alla già pluridecorata Winslet e anche per i prossimi Golden Globe, su 4 nomination, qualche premio dovrà pur arrivare!

Sean Bean – Il 2011 è stato l’anno di Game of Thrones (e anche di American Horror Story, se dobbiamo dirla tutta), da noi arrivato su Sky Cinema 1 col titolo de Il Trono di Spade e Sean Bean, indimenticato Boromir della trilogia del Signore degli Anelli, ne è stato il volto emblematico fin dalle prime immagini promozionali diffuse in rete, con le due foto ufficiali di lui buio e pensoso seduto sul trono e di lui, infreddolito e pensoso all’aria aperta. Sconvolgente colpo di scena quello che lo vede protagonista alla fine della prima stagione (la seconda ad Aprile) ma che gli ha consentito di tornare a fare cinema (lo vedremo in Biancaneve) e con la tv ormai nel cuore (sarà protagonista di Missing).   

SCOMMESSE PER IL 2012

Di carne a cuocere ce n’è tanta. Negli States, è già cotta a puntino, in verità Zooey Deshanel (nella foto), che, da cinematografico volto “indie”, grazie a film come 500 Giorni insieme e Un Ponte per Terabithia, furoreggia in tv grazie alla super comedy New Girl (su Fox dal 25 gennaio). Prevedibile, poi, ogni riflettore che sua maestà Dustin Hoffman attirerà su di sé con il nuovo drama di HBO, Luck, ambientato nel mondo delle corse dei cavalli. Viceversa, tenta il (più difficile, no?) passaggio dalla tv al cinema Taylor Kitsch, per 4 anni il Tim Riggins di Friday Night Lights, dal 9 marzo invece l’eroico John Carter nell’omonimo blockbuster della Walt Disney. Così come Amber Heard, sfortunata coniglietta dello sfortunato The Playboy Club (che, a causa del flop, probabilmente non vedremo mai in Italia), che torna a fare cinema affiancando Johnny Depp in The Rum Diary.